La mafia esiste o no? Un falso problema. Lo Stato ha due facce: - una più ufficiale, più istituzionale, più parlamentare con braccio armato nella criminalità organizzata - l'altra più ufficiale, più istituzionale, più parlamentare con braccio armato nelle forze dell’ordine. La prima produce capitale affondando le navi piene di veleno. La seconda produce capitale ripulendo, senza riuscirci, dall’inquinamento. Entrambi producono potere. Il potere è tutto uguale. Questa è la “DEMOCRAZIA” !!! 
(22/10/2009) - JUDY CHAMBERLIN E L'AUTO-MUTUO-AIUTO
“DA NOI STESSI” - Una Nicchia Ecologico Sociale Olistica, recensione a cura di Gaetano Bonanno L’impresa richiede impegno, fatica, motivazione alla libertà, la scelta di un modo di essere per un modo di esserci all’interno di una metodologia specifica per quella fascia caratteristica di quel tipo di nicchia ecologica. Ex-pazienti psichiatrici, così si definivano, e nuovi pazienti della Salute Mentale in una condizione di uguaglianza (cosa diversa dalla reciproca omologazione), mai data una volta per tutti, altro non erano che individui con bisogni in un progetto comune rappresentante un modo di essere in vita attraverso un modo di esserci che aveva prima di tutto scartato, rifiutato e lottato la metodologia psichiatrica autoritaria e di Stato. L’istituzione della Salute Mentale attuale sembra stia ignorando, trascurando e disprezzando le fondamentali differenze tra una metodologia istituzionale e la metodologia autogestionaria dell’auto-mutuo-aiuto quando lo proclama come una delle sue pratiche, anzi “buone pratiche”. Ma la sta trascurando veramente quella incolmabile differenza o è segno in fondo in fondo della presa di coscienza che la metodologia istituzionale non può produrre altro che autoritarismo e cronicizzazione? Previsioni azzardate? Considerando che l’autogestione niente può avere a che fare e che spartire con l’Istituzione, la Salute Mentale distruggerà se stessa o renderà nuovo autoritarismo attraverso lo snaturare dell’auto-mutuo-aiuto. (LEGGI) @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ (15/Ott./2009 I BASAGLIATI - Percorsi di libertà - a cura di Paolo Lupattelli, Ed. Crace, Perugia, agosto 2009 Se da individui abbiamo imparato a guardare con uno sguardo diverso alle problematiche del Disagio Relazionale, sapremo leggere questo libro per quello che i loro autori scrupolosamente evitano di dirci il semplice motivo che sulla bontà dell’istituzione e della metodologia istituzionale niente hanno più da dirci al di là di quello che per trent’anni hanno raccontato, senza riuscire a convincerli, a tutti quelli che sui letti della Salute Mentale hanno trascorso i momenti peggiori della loro vita e a quelli che su quei letti hanno lasciato la pelle. Lo leggeremo con uno sguardo diverso; con quello che ci vuole portare al di là della Psichiatria, al di là dell’Anti-psichiatria ma anche al di là della logica del potere e delle Utilità che “I Basagliati” ritornano a proporre ancora oggi. Una recensione a cura di Gaetano Bonanno @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ (30 Ago.2009) Dal pregiudizio psichiatrico alla nuova religione democratica del pregiudizio anti-psichiatrico. Una critica trans-psichiatrica. A Marzo 2009 è uscito, per le edizioni Nautilus, un opuscolo di Maria Rosaria D’Oronzo e Paola Minelli, “Sorvegliato mentale – Effetti collaterali degli psicofarmaci – Manuale d’uso”. La Psichiatria non è scienza ma è condivisa se la psichiatrizzazione è volontaria; lo psicofarmaco, che non cura ed inteso come un veleno, viene condiviso se utilizzato secondo un manuale d’uso anti-psichiatrico. Che cosa mai ci potrebbe interessare la critica della sostanza al di fuori della relazione dentro cui si muove? Una prospettiva trans-psichiatrica contro ogni religione e contro la religiosità della critica. @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
Ed. Stampa Alternativa, Pavona (Roma), maggio 2008; Libro, Pagg. 118, Formato: 12x17, Prezzo € 10,00. Alice Banfi con il suo “Romanzo di una matta” ha prodotto un lavoro socialmente importante, sia perché profondamente critico dell’Istituzione Dipartimentale di Salute Mentale, vissuta sulla propria pelle, sia perché l’ha fatto in un momento in cui non è di moda, come negli anni Settanta, la critica all’istituzione del male mentale: la stampa, ma non solo, sta ignorando la nuova tragedia che, chiuso il Manicomio, si realizza oggi nel Dipartimento di Salute Mentale (DSM) dopo la riforma “180”. Oggi Alice è pittrice, lavora ed espone nella sua galleria sul lungomare di Camogli, in provincia di Genova. Se la sua non era una malattia sta comunque meglio di prima; se la sua è stata una malattia, tutto si può dire tranne che a guarirla sia stato la Psichiatria del Dipartimento. @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
IL LIBRO NERO DELLA PSICOANALISI Sotto la direzione di Catherine Meyer, con Mikkel Borch-Jacobsen, Jean Cottraux, Dider Pleud, Jacques Van Rillaer; Fazi Editore, Roma, 2006 @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ L'ANTI-LIBRO NERO DELLA PSICOANALISI Allora la domanda che il mondo “psi” ci pone è: che cosa agisce in senso terapeutico nel micro incontro psi-individuo in condizione di Disagio Relazionale? È la scienza e la sapienza, l’onestà intellettuale e la correttezza professionale, da rinomati autori e profondi conoscitori della mente dichiarate ampiamente assenti da territori di loro frequantazione o c’è qualcos’altro, caratteristica e qualità non esclusivamente “psi”, che opera, agisce ed è implicato nel produrre una condizione o una provocazione al benessere nonostante la stessa “psi”? Il prodotto TCC (Terapie Cognitivo Comportamentali) è stato presentato come una soluzione rapida al minor costo. «Le tecniche proposte utilizzano l’autorità del “soggetto-supposto-sapere” secondo una modalità familiare a coloro che prendono le decisioni e ai manager.» I due libri documento, Il libro nero della psicoanalisi e L'Anti-libro nero della psicoanalisi, in una non del tutto intima specie di Cavalleria Rusticana, rappresentano una fresca occasione per un punto di vista critico sul misterioso ma non tanto mondo "psi". @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ Se la critica non è in una metodologia autogestionaria, antiautoritaria e non si fornisce di strumenti propri e di una propria organizzazione autonoma è facile che conduca dritto dritto da una sacrestia all’altra, da una fede all’altra. È dal volume critico L’anti-libro nero della psicoanalisi che L’Incompatibile trae un capitolo che ci viene ad avvertire del serio pericolo in cui, critici dell’istituzione psichiatrica, qualche volta passiamo da una religione all’altra da una chiesa all’altra. Basta leggere due libri che hanno valore di documento testimonianza come Il libro nero della psicoanalisi e l’altro, pubblicato subito dopo il primo e a questo in opposizione, L’anti-libro nero della psicoanalisi, per rendersene conto. Non sembrerebbe ma Scientology ha una sua psichiatria. (Leggi articolo) @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
LAVORARE PER GUARIRE - “guida al benessere mentale” Da vittima a vincitore Coop. Soc. “Il Casello” - Carcare grafica di copertina: Elisabetta Berta 1°ediz. italiana: Ed. MAGEMA, Carcare (SV), settembre 2004 @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ ALL'ORIGINE DELLA PSICOANALISI Chi meglio d’un prete è curatore d’anime. Chi meglio d’un qualche psi- è curatore di psiche e di menti. In tutti i tempi ci hanno prima di tutto defraudato dell’anima, della psiche, della mente. Con forme di religione diverse sofisticatesi fino alla Scienza. In tempi di più che criticato dualismo il pericolo poteva essere che ci riappropriassimo della totalità del nostro corpo. È in questi tempi che il dualismo si presenta più violento che mai riproponendosi sotto un sempre diverso e sfavillante abitino. Due amiche, senza saio, senza stola e senza Scienza, si sono prese cura l’una dell’altra sullo sfondo di una relazione comunitaria apportatrice di risorse varie. Sono riuscite a prendersi cura di quell’anima, risalendo all’originario senso della psicoterapia, dove lo psi-prezzolato s’era mosso come un elefante in cristalleria. Una relazione empatica riesce lì dove una relazione autoritaria, di presunzione, d’arroganza di Scienza vestita, di mistificazione, di manipolazione, aveva portato già i suoi danni certamente attribuibili alla gravità della mai diagnosticata malattia. L’Analista Analizzato di Maria Amato è una miniera d’occasioni di riflessione. Un manuale per gli innumerevoli psi- che arrivano nei servizi o nel privato senza mai avere visto la faccia d’un paziente. (Leggi l'articolo) @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ L'ANALISTA ANALIZZATO di Rosamaria Raffaele Il sole è un’idealizzazione. La fiammella della relazione empatica è reale. Non è la luce illusoria di un rapporto psicoterapeutico prezzolato. Rosamaria senza stola e senza saio è stata, ed è, a fianco di Maria Amato. Sa com’è nato l’Analista Analizzato. Ha raccontato sul L’Incompatibile qualcosa di quell’esperienza che è stata di grande aiuto per Maria e che ha portato alla redazione del libro. (Leggi l'articolo) @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ Mislej Mail e Bicego Livia, Editore CAROCCI, Roma, 2007
Un confronto critico, una condivisione e una proposta. Per un fuoriluogo vagabondo e incompatibile. Finalmente: l’autonomia dell’infermiere è solo un’illusione. Nella logica aziendale ancor di più. Il nuovo comandamento dell’azienda sanitaria è produrre numeri e abolire la qualità. Se la qualità è vita e salute la quantità produce scorie, ronde, nuovi campi di concentramento e controllo militare. Come l’infermiere si può fare protagonista di un nursing abilitante e dissociarsi dalle cattive pratiche. L’economia riduce il nursing di quantità a pratica di morte. Dove vince sempre il potere l’assistenza quale funzione può avere. In ogni caso, assistenza inclusa, la scelta è tra relazione empatica e relazione autoritaria. Dove si chiede qualità e s’impone quantità si produce solo relazione di dominio. L’assistenza possibile è l’assistenza ridotta alla contenzione autoritaria. Nella prospettiva di distruzione dell’economia è urgente limitarne i danni. La funzione distruttiva del diritto più che un’intuizione è il racconto della morte di ogni giorno. Di fronte al diritto di morire la logica conclusione di “Assistenza e diritti” è un’assistenza per l’autonomia, l’antiautoritarismo a partire dell’autogestione delle lotte per l’assistenza. (Leggi articolo) @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ Furio Di Paola va letto perché sugli aspetti scientifici attuali ha un impatto equivalente a quello che aveva avuto Thomas Stephen Szasz, Professore Emeritus di Psichiatria, con Il mito della malattia mentale. Certo con qualche pericolo, perché Di Paola prende in analisi tutti quegli aspetti che portano a sostenere che le conclusioni della psichiatria sono da ritenere scientifiche. Se già uno psichiatra vive normalmente l’ansia della propria legittimazione, dopo aver letto L’istituzione del male mentale, cosa fa? Se intanto è importante sapere che non possiamo contare sulla basi scientifiche della psichiatria, per capire come possiamo esserci di reciproco aiuto, di mutuo appoggio in condizioni di Disagio Relazionale… dobbiamo riprendere tutto sempre da capo. (LEGGI LA RECENSIONE)
[N.B. - Il volume lo trovate scaricabile per intero su: http://www.senzaragione.org/index.php?option=com_content&task=view&id=35&Itemid=66] @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ LA SCHIZOFRENIA NON ESISTE, E SE ESISTESSE IO VORREI AVERLA - Gianna Schiavetti - Diario Gianna lancia "pizzini" fuori dalla gabbia psichiatrica. Mai raccolti da qualcuno, finalmente arrivano nelle mani di uno psichiatra. Un paradosso? Sicuramente. Solo per questo motivo sappiamo cosa hanno fatto a Gianna nei Dipartimenti di Salute Mentale. @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ |