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IL LIBRO NERO DELLA PSICOANALISI PDF Stampa E-mail
La Recensione - PSICO-MALELINGUE
venerdì 01 febbraio 2008 13:40

IL LIBRO NERO DELLA PSICOANALISI

  

 

sotto la direzione di Catherine Meyer

 

con Mikkel Borch-Jacobsen, Jean Cottraux,

 

Dider Pleud, Jacques Van Rillaer

 

Fazi Editore, Roma, 2006 

 

 

 

Nella cura freudiana: «l’aspetto legato al denaro è particolarmente importante: il cliente è accettato solo se è solvibile, le tariffe sono particolarmente alte e il pagamento si fa in contanti.»
In psicoterapia: «a parole, tutto è permesso, tutto ha un senso, tutto è degno di interesse, tutto sembra istruttivo o lo diventerà.»
La morale di Freud, “padre della psicoanalisi”, è fortemente conservatrice; egli afferma: «una via secondo il principio del piacere è impraticabile.» Conclusione che non può essere scarsamente rilevante se pronunciata da una specie di papa della psicoanalisi e se posta alla base dell’operatività sua, della sua chiesa e alla base della scelta terapeutica.
Le note che andremo presentando in questa recensione sono quelle tratte da un più ampio libro documento «IL LIBRO NERO DELLA PSICOANALISI», con la direzione di Catherine Meyer, con la partecipazione di Mikkel Bork-Jacobsen, Jean Cottraux, Dider Pleux, Jacques Van Rillaer; Fazi Editore, Roma; con la prima edizione del Novembre 2006. La rubrica ha anche la funzione di una recensione a puntate oltre che, come ogni recensione, di invito alla lettura del libro. Se ne avete opportunità abbandonate ogni recensione e andate al sodo del volume che vi dirà sicuramente molto più di me.
Una recensione particolare che ha la pretesa, senza sicuramente riuscirci, di fare da eco agli autori vari del libro, tutta gente del mestiere. Il libro riunisce universitari, storici, filosofi, terapeuti e pazienti di tutto il mondo. Gli autori sono stati accusati di cospirazione e di aver utilizzato testi di altri autori pregiati «a loro insaputa senza chiedere la loro approvazione.» È questo uno strumento della democratica dittatura che crea la democratica proprietà di ciò che ci passa per la mente, per la bocca, per la penna e di ciò che ci passa per il deretano. È tutto democratico purché si realizzi l’effetto pensiero unico e venga represso, dove la prevenzione ha lasciato buchi, tutto ciò che vuole stare fuori dal comportamento unico oltre che dal pensiero unico. Il libro riunisce persone che criticano e rifiutano la psicoanalisi, arrabbiati contro l’egemonia psicoanalitica, «contro coloro che sono diventati i guardiani del tempio». Ci si potrebbe chiedere quale sia lo scopo della critica: perché vogliono condividere l’egemonia e la custodia del tempio diversamente gestito? Malelingue al di là della nostra posizione. Il fatto che noi non sappiamo è un buon motivo per approfondire. Di fatto, oltre alle finalità della critica, dicono delle cose capaci di alimentare una qualche presa di coscienza critica e di consapevolezza sul problema.
Il freudismo e le sue pagine buie. Raccontato da chi se ne è allontanato.
Sembrano più arrabbiati non tanto contro la psicoanalisi quanto verso la sua pretesa di essere l’unica e sola psicoterapia che funziona veramente bene e cura nel profondo. Così, critici della psicoanalisi e critici perché.
Contro il libro in tanti si sono risentiti fino al punto che sei mesi dopo la sua apparizione sul mercato usciva un’altra pubblicazione, un «Anti-libro nero della psicoanalisi.»
Il libro nero ha avuto una vendita di ventimila copie in quindici giorni e ha provocato un dibattito presso i pazienti e le famiglie dei pazienti. L’opera raccoglie quaranta autori di dieci nazionalità che vogliono offrire a non iniziati gli elementi di un dibattito che attraversa il nostro tempo.
Intanto sostengono: «Non ci sono dogmi né verità rivelate nell’universo della psicologia scientifica, della storia delle scienze, della filosofia o della medicina.»
Dalla critica alla psicoanalisi lanciano uno sguardo alla “psicologia scientifica” quale nuova divinità di un sempre nuovo tempio con nuovi sacerdoti? Che importa. Si vedrà. Di fatto gli autori, con i quali comunque non abbiamo nessuna conoscenza personale e che abbiamo incontrato così come potete incontrarli voi, non sembrano degli sprovveduti. Tra loro Mikkel Borh-Jacobsen, filosofo e storico, ha condotto lavori sulla nuova storia della psicoanalisi e della psichiatria. Jean Cottraux, psichiatra, insegnate e ricercatore, pioniere e introduttore in Francia delle terapie cognitivo-comportamentali. Dider Peux, psicologo clinico che si occupa e prende in carico i “bambini tiranni”. Jacques Van Rillaer, ex psicoanalista “pentito”, grande conoscitore dell’opera di Freud.
Ognuno di loro si oppone al potere psicoanalitico. A favore di una qualche altra forma di potere o contro ogni forma di potere, contro ogni religione autoritaria, di dominio, di potere. Che importa. Si vedrà. Comunque sia, la critica alla psichiatria veniva da molti settori, qualche volta su un piano ideologico, ma veniva prima di tutto, quale critica pratica portatrice anche di una motivazione esplicitata in relazione all’umana sofferenza; in relazione a quell’anonima sofferenza per la quale hanno coniato il termine di “malattia mentale”. Proveniva massimamente da parte di quegli “operatori” che conoscevano quel tipo di sofferenza, conoscevano la psichiatria, conoscevano la sofferenza aggiunta provocata da quelle che l’istituzione chiamava provocatoriamente “cura” ma altro non erano che manipolazioni repressive dalla scienza giustificate, che si erano resi conto della possibilità di un aiuto che andasse oltre la psichiatria e che la pseudoscientificità della psichiatria non avrebbe mai potuto garantire. Parlavano i pentiti della psichiatria e quelli, comunque, che sapevano che cosa all’interno della logica ma anche delle concrete realizzazioni psichiatriche si muoveva.
Come per la psichiatria, ne Il libro nero della psicoanalisi, parlano i pentiti della psicoanalisi. Chi meglio di loro può sapere come ci si muove e cosa si muove all’interno della chiesa PSI-? È loro che L’Incompatibile fa parlare.

G. Bonanno


Ultimo aggiornamento ( giovedì 07 febbraio 2008 17:59 )
 
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