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«Non c’è essenzialmente nulla nella materia di qualsiasi tipo: è completamente priva di sostanza. La cosa più solida di cui si possa parlare riguardo a tutta questa materia insostanziale è che è più simile a un pensiero; è come un bit di informazione concentrato.» Jeffrey Satinover Dalla sostanza enteogena alla chimica virale la logica delle utilità non ha mai allentato la sua morsa. La poca sostanza rimasta spesso diventa totale veleno. È facile la critica al veleno assunto nell’ultima speranza. Il pericolo è, ora più di prima, nel pensiero psicoattivo comunque chiamato. Dove il dolore altro non ci ha lasciato che veleno, quando vorremmo che una processione ci accompagnasse sull’altare, paura e diffidenza, inquilini insolventi, ci hanno già chiuso al mondo. Lo psicofarmaco sta portando l’ultimo cero alla sostanza psicoattiva. Tra deliri, allucinazioni e corpi che si deformano assieme alle statue sotto i nostri occhi, ci sediamo di fronte allo psichiatra. Ecco il trionfo della psichiatria. È quello un momento del contratto? (Leggi articolo) @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@(04/11/08) - LA LOGICA DELLE INUTILITÀ NON RISPARMIA IL CERVELLO Se l'uso delle sostanza psicoattiva rimane una individuale e del tutto personale questione di scelta, va denunciato l'intrallazzo che l'industria farmaceutica costruisce attraverso lo psicofarmaco dopo avere incolpato il cervello di "malattia mentale". @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ ANTIDEPRESSIVI FARMACI INUTILIChe tristezza la pillola della felicità. Inutili ipotesi per un’ipotesi di malattia. Inutili per la depressione. Utili solo per le ditte farmaceutiche che li spaccia-no, per gli psichiatri ce li prescrivono. Per chi li assume, non più utili di un farmaco finto. (Leggi articolo) |